Amo scrivere, in modo totalmente anarchico, senza pressioni e senza scadenze.
Scrivo per lo più quando sono malinconica...

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Nell’appartamento dove alloggiamo, qui a Valona, non abbiamo il forno elettrico, c’è solo quello a gas.

Inizialmente ero preoccupata di non poter fare i miei soliti esperimenti, invece poi l’ho visto come qualcosa di positivo: forse potevo concentrarmi di più sullo studio e mollare un attimo la parte pratica, visto che è quella che mi piace di più e rischio sempre di tralasciare la teoria 🤣🤣

Oltretutto una disintossicazione dalla farina (tra le mani) per qualche settimana, non è mica un male 😉

In questo modo riesco a gustarmi i cibi tradizionali albanesi senza stare sempre a impastare e cuocere 🤣🤣

Ieri, però, ho deciso di sfruttare la mia piccola Viola e le sue manone (le ha più grandi delle mie, giuro!) per impastare a mano le frittelle, visto che una delle cotture che possiamo fare è, appunto, il fritto 😉

Abbiamo deciso di preparare quelle che comunemente si trovano alle fiere e nei luna park, quelle con impasto brioche, grandi, rotondeggianti e piene di zucchero semolato.

Le avete mai mangiate?

Io tante volte da piccola, alla fiera di San Faustino, patrono di Brescia.

Mangiarle mi porta un po’ indietro nel tempo, alla mia infanzia:

Se chiudo gli occhi sento il rumore delle giostre, la voce che dice di prendere la codina (giura che non te la ricordi??) il profumo di fritto e zucchero filato, le voci della gente che si saluta, che si incontra dopo tanto tempo, che si abbraccia.

E mi ricorda anche la mia adolescenza, quando in mezzo a fiumi di persone, cercavo proprio i suoi occhi.

Ingredienti per 12 frittelle

Per il lievitino:

250 grammi di farina di media forza (W280)

1 cucchiaino di lievito istantaneo (qui in Albania ho trovato solo questo, se usate quello fresco usatene 5/6 grammi)

30 grammi di zucchero semolato

240 grammi di latte intero tiepido

1 uovo medio

In una ciotola versate tutto il latte e il lievito, quindi scioglietelo. Unite zucchero e uovo, mescolate per 30 secondi quindi unite tutta la farina e mescolate con un cucchiaio fino a ottenere una pastella.

Coprite e mettere al calduccio per 2/3 ore, l’importante è che sia pieno di bollicine e che ceda leggermente al centro.

Procediamo con l’impasto:

200 grammi di farina (la stessa)

2 grammi di sale

50 grammi di burro

Unite al lievitino maturo tutta la farina, mescolate inizialmente con un cucchiaio per amalgamare il tutto, quindi passate alle mani.

Quando avrete ottenuto un impasto abbastanza liscio e sufficientemente elastico unite il sale e alla fine il burro tagliato a cubetti piccoli.

Viola ha impastato a mano ma voi potrete anche farlo in planetaria, se preferite 🙂

Formate una palla e lasciatela lievitare in un contenitore coperta fino al raddoppio, ci vorrà più o meno un’ora, se la terrete in ambiente tiepido.

Formate delle palline (noi le abbiamo fatte ad occhio, senza pesare), copritele e intanto scaldate l’olio per friggerle.

Per friggere e guarnire:

1 litro di olio di arachidi

Zucchero semolato

Portate l’olio a 170 gradi (io non avevo il termometro e ho usato il vecchio metodo della nonna, cioè ho buttato un pezzetto di impasto e ho aspettato facesse delle belle bollicine tutt’intorno), stendete ogni frittella allargandola con le dita e friggetene una alla volta fino a doratura.

Passatele poi subito ben calde nello zucchero semolato.

Chiudete gli occhi e mordete.

Poi fatemi sapere se vi sono piaciute.

Scrivetemi, taggatemi, fatemelo sapere quando provate le mie ricette, per me è davvero tanto importante.

Ricordate che anche questo è un lavoro e avere feedback aiuta a non perdere la voglia di condivisione 😉

Baci frittellosi da Valona ✌️

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