Amo scrivere, in modo totalmente anarchico, senza pressioni e senza scadenze.
Scrivo per lo più quando sono malinconica...

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Eleonora Pavesi

scrittore emergente

Febbraio 25, 2020.AliceChiara.5 Likes.0 Comments

Raccontaci di te.

Sono Eleonora, e una sono milanese doc di età imprecisata.

Vivo un rapporto d’amore e odio con me stessa, ma ogni giorno cerco di essere una persona migliore, o almeno di non fare troppo schifo.

Scrivo, leggo, guardo film e serie tv, ascolto musica, amo l’arte e viaggio perché la noia e l’ignoranza vanno combattute come il terrorismo.

Dico cose che non hanno senso per hobby, ma pensavo di iniziare un corso di taglio e cucito. Incredibile ma vero, ho un lavoro serio, pago le tasse e faccio sedere le vecchiette sull’autobus.

Creare mi salva la vita ogni giorno.

 

Qual’e’ la motivazione che ti ha portato a scrivere?

Ho cominciato a scrivere a 12 anni con il diario segreto. E si sa, un diario tira l’altro, come le ciliegie, e mi sono ritrovata a creare, nella più inarrestabile grafomania. Scrivere è da sempre un modo per perdermi e ritrovarmi oltre che un modo per raccontare, raccontarmi e magari aiutare chi mi legge a passare momenti piacevoli o a sentirsi meno solo, fosse anche strappando una semplice risata.

Parlaci del tuo libro: perché una persona dovrebbe leggerlo?

Il mio libro si intitola “l’influencer che sapeva troppo” ed è un thriller (tragi)comico, oltre che il primo passo verso la realizzazione di un sogno.

 

La trama, come si deduce, è incentrata sulla figura di un’influencer di nome Nora Sassari. Dopo anni di sfiga, Nora si è costruita una carriera come blogger e influencer, ma la sua fortuna le volta le spalle quando dapprima scopre il suo fidanzato a letto con un’amica, poi trova il cadavere di una giovane donna. Per dovere di cronaca e per cancellare qualsiasi sospetto che quella scoperta potrebbe generare, Nora scrive un articolo sull’accaduto. La sua scelta attira l’attenzione di una serie di personaggi bizzarri, tra cui uno strano uomo che si fa chiamare “palo della cuccagna” e afferma che dietro al primo di quattro omicidi ci sia una sorta di rito satanico. Spinta dalla sua scellerata migliore amica e desiderosa di far colpo su un vicecommissario odioso ma affascinante, Nora comincia a indagare parallelamente alla polizia, ma la sua scelta la porterà a confrontarsi con ambienti sadomaso, agenti televisivi amanti dei trans e personaggi tanto grotteschi quanto pericolosi, in un’escalation di assurdo che condurrà ad una scomoda verità.

 

Lo stile e la storia sono originali, particolari e a volte quasi assurdi. Leggerlo significa fare un’esperienza non banale e portare a casa delle parole che possono piacere come no, ma che sicuramente non sono già sentite e riescono anche a strappare una risata. Nel libro, inoltre, sono presenti riferimenti a personaggi noti, un piccolo gioco che il lettore può fare è quello di cercare di identificarli tutti.

 

https://libromania.net/libri/linfluencer-che-sapeva-troppo

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